SISTEMA AEROPORTUALE DEL SUD EST - “SERVE STRATEGIA STRUTTURALE E COORDINATA”

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“Abbiamo voluto vedere direttamente cosa accade quando Comiso è chiamato improvvisamente a sostenere una parte consistente del traffico deviato da Fontanarossa”. Così i segretari generali di CGIL e Filt CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo e Filippo Scollo, che ieri hanno effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni operative dell’aeroporto di Comiso e capire quali siano i problemi dei lavoratori, raccogliendo un quadro che conferma difficoltà già emerse, soprattutto in occasione delle emergenze che coinvolgono Fontanarossa. “Il problema non è soltanto infrastrutturale – dichiarano Roccuzzo e Scollo – Esiste una questione altrettanto importante che riguarda l’organizzazione del lavoro, le dotazioni di personale e la capacità dello scalo di affrontare picchi di traffico che ormai non possono essere considerati eccezionali e che fanno capire che serve una strategia strutturale per il sistema aeroportuale del Sud-Est siciliano”. Anche il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina, denuncia la vulnerabilità del sistema aeroportuale siciliano. “Le difficoltà che periodicamente interessano l’aeroporto di Catania a causa dell’attività dell’Etna non possono essere affrontate solo sull’onda dell’emergenza – dice Messina che apre all’ipotesi di un nuovo aeroporto. “Non escludiamo a priori questa possibilità – afferma – Una regione delle dimensioni e della complessità della nostra può certamente interrogarsi sulla necessità di potenziare ulteriormente la propria dotazione infrastrutturale. Ma sarebbe un errore affrontare questa discussione esclusivamente attraverso la logica del ‘dove costruirlo’, alimentando una guerra tra territori e rivendicazioni campanilistiche. Dobbiamo cominciare a ragionare in termini di rete, superando la frammentazione e mettendo gli aeroporti siciliani nelle condizioni di operare come un sistema integrato”. Per questo, Messina chiude lanciando la proposta “di una società unica regionale capace di concretizzare una gestione coordinata gli scali siciliani”.