Il gip di Roma, Livio Sabatini, si è riservato di decidere in merito all’istanza arrivata dal procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, di revoca della richiesta di archiviazione dell’indagine relativa alla strage di Ustica. La decisione, ha detto il giudice, verrà notificata alle parti ma non ha specificato i tempi. In apertura di udienza il capo dei pm ha riferito della nota arrivata nei giorni scorsi dall’ambasciata francese alla Farnesina con cui si annuncia l’intenzione di trasmettere agli archivi italiani tutta la documentazione relativa alla strage avvenuta la sera del 27 giugno 1980 quando il Dc-9 Itavia precipitò nel mar Tirreno, provocando la morte di 81 persone. Si tratta di documenti che vanno dal 1981 al 1994. Nella nota dell’ambasciata francese inviata al ministero degli Esteri e trasmessa tramite la Presidenza del Consiglio al ministero della Giustizia e a sua volta alla procura di Roma si dà inoltre atto della disponibilità ad assecondare ulteriori richieste qualora arrivassero. “Tra gli atti sono presenti 9 file informatici, due documenti del ministero della Difesa francesi e inoltre – ha detto Lo Voi in udienza – dalla Francia è arrivata la disponibilità a riaccendere la cooperazione degli anni passati. Questo rappresenta per la procura una forma di riattivazione che apre un filone con nuove prospettive e ci porta a ritirare la richiesta di archiviazione”. Richiesta che riguardava due fascicoli, riunificati, aperti nel 2008 e nel 2022, entrambi contro ignoti.
L’avvocato Daniele Osnato, che rappresenta 140 famiglie dei parenti delle vittime, sostiene che la tempistica della Francia “è molto strana” e per questo resta molto cauto. “A me un intervento di natura politica che interrompe un processo e impedisce la decisione di un magistrato lo vedo come qualcosa di anomalo, unico nella storia processuale italiana – ha detto – Ma questa è Ustica e siamo abituati. Abbiamo fiducia nel procuratore Lo Voi, ora confidiamo nella procura e nel nuovo pubblico ministero che valuterà anche alla luce di quello che abbiamo discusso davanti al gip in questi mesi e ne terrà sicuramente conto. Noi vogliamo sapere i nomi, le nazionalità, le responsabilità e soprattutto vogliamo sapere il perché di questa strage” ha concluso.
STRAGE DI USTICA - LA FRANCIA COLLABORA, LE INDAGINI CONTINUANO
14