la riforma Delrio (l. 56/2014), recepita con ritardo record solo nell’aprile 2025 dalla l.r. 15/2015, sconta un vuoto normativo sull’adeguamento alle modifiche statali. L’emendamento del deputato Giorgio Assenza, volto a recepire tali integrazioni in Commissione Bilancio, ha scatenato la dura opposizione di PD, M5S e Controcorrente. il pomo della discordia riguarda il riconoscimento delle indenittà ai presidneti dei beri consorzi comunali: anche se adesso spetta all’ars dare l’ok definitivo. Due esponenti regionali e naizonali del pd come enzo lattuca, presidente upi, delle procvice di cesena forlì e sindcao del comune di forlì, e paolo amneta presidnete di ANCI Sicilia difendono l’indennità per i presidenti dei Liberi Consorzi comunali, equiparandola a quella nazionale delle Province. .
L’associazione auspica tutele e risorse certe per evitare disparità e rispetto concreto per chi governa.
maria riita schebnari ha scritto una lettera al presidnete dell’upi, enzo lattuca, chiarendo che
Le polemiche sulle indennità sono infondate per due ragioni chiave: l’eventuale differenza economica spetterebbe solo al sindaco-presidente ed è a carico dei bilanci provinciali, non di quello regionale. Inoltre, i commissari straordinari nominati dalla Regione percepivano già 4.400 euro netti al mese più rimborsi, a dimostrazione che il ruolo ha un costo inevitabile. È una questione di elementare parità di trattamento e riconoscimento di responsabilità, non di privilegi.
LIBERI CONSORZI - INDENNITA’, “RICONOSCIMENTO RESPONSABILITA'”
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