VARIAZIONI DI BILANCIO - IL GOVERNO DEPOSITA EMENDAMENTI

di Katjuscia Carpentieri

Il governo Schifani ha depositato all’Ars gli emendamenti al disegno di legge di variazione di bilancio. A disposizione ci sono ulteriori 150 milioni di euro, frutto di un riconoscimento da parte dello Stato, in particolare del ministero dell’Economia e delle finanze, che ha sancito nuove spettanze alla Regione. una buona parte degli interventi riguarda l’agricoltura, con quasi 50 milioni di euro: dieci per la distillazione straordinaria, venti a sostegno del comparto del grano e diciannove per le cantine sociali. A queste misure si affiancano trenta milioni contro il caro gasolio, con quindici milioni per Ncc, autobus e taxi, dieci per il gasolio agricolo e cinque per la pesca, alleggerendo i costi che pesano sull’attività delle imprese.
Gli emendamenti ampliano la platea dei beneficiari degli aiuti alla decontribuzione e portano il contributo per le nuove assunzioni dal 10 al 20 per cento, elevandolo al 25 per cento per chi assume giovani. Per Trapani si aggiunge un intervento da ventidue milioni per il settore idrico: dieci milioni per l’Ati Catania, sei per l’Ati Siracusa e sei per Iblea Acque. Altri ventidue milioni sono previsti per le Asp, destinati all’acquisto di attrezzature sanitarie. previsti sedici milioni per la climatizzazione delle scuole e tre milioni per il reddito di merito, rivolto agli studenti universitari con una media di almeno 29.
Tre milioni sono destinati alla bonifica dell’area di Pistunina, a Messina, dove lo scorso luglio è crollata una palazzina. Un milione alimenterà invece un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la pulizia dei terreni incolti, a sostegno della prevenzione degli incendi.
Intanto la prima commissione bilancio all’Ars ha approvato l’emendamento a firma di Giambona, Venezia, di Paola, La Vardera, Sciotto, Cracolici e Caroniaa tutela dei lavoratori del centro commerciale conca D’oro. La norma prevede di integrare il reddito percepito con gli ammortizzatori sociali fino al salario reale, colmando così il 30% circa della retribuzione che oggi manca in busta paga”.
“Il voto ha segnato anche una frattura nella maggioranza, con l’assessore all’Economia Alessandro D’Agnino che si era dimostrato contrario.
Via libera della seconda Commissione dell’Assemblea regionale siciliana all’emendamento che punta ad ampliare la platea dei beneficiari della misura “+Cooperazione”, superando il limite che ne circoscriveva l’applicazione alle sole cooperative artigiane. La modifica interviene sull’articolo 3 della legge regionale 22 luglio 2026, n. 14, eliminando la parola “artigiane” dopo il riferimento alle società cooperative. Il testo vigente, infatti, fa espressamente riferimento alle “società cooperative artigiane”. Lo dice l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo