Tensione alta e scontro aperto tra i vertici della Democrazia Cristiana. Il segretario nazionale facente funzioni, Gianpiero Samorì, ha disposto la sospensione cautelare urgente del presidente del consiglio nazionale Renato Grassi e di Carmelo Pace, che era stato eletto il 2 ottobre all’unanimità consigliere nazionale della DC. I due esponenti sono stati deferiti al collegio dei probiviri per presunte gravi ragioni statutarie. La risposta della Direzione Nazionale del partito, che si è riunita a Roma, non si è fatta attendere: l’organo di partito ha a sua volta deliberato il deferimento dello stesso Samorì ai probiviri. La Direzione ha disconosciuto ufficialmente le iniziative congressuali promosse da Samorì, precisando che non impegnano in alcun modo lo scudo crociato e non hanno alcun valore. Il presidente Renato Grassi ha smentito la convocazione di un Congresso nazionale legittimo, mentre la Presidenza ha già conferito mandato ai legali del partito per tutelare simbolo e nome. Una guerra di carte bollate che rischia ora di trasferirsi direttamente nelle aule di tribunale. Dal canto suo il capogruppo del Dc all’assemblea regionale siciliana, carmelo pace, ha parlato di una vera e propria scissione, di un partito diviso a metà ma non nasconde la speranza di riunificarlo anche con Samorì.
DEMOCRAZIA CRISTIANA - SOSPESI GRASSI E PACE, DEFERITO SAMORI’
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