L’Associazione Turistica Balneare Siciliana ha inoltrato una formale diffida alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per denunciare la gravissima situazione in cui versano circa 1.200-1.500 imprese balneari dell’isola. A causa dei ritardi burocratici accumulati dai Comuni e dalla Regione nel trasmettere i nominativi degli operatori colpiti dal Ciclone “Harry”, la sospensione dei termini tributari e contributivi prevista dal D.L. n. 25/2026 non è stata applicata in tempo, scadendo il 30 aprile 2026. Un esempio emblematico è quello del Comune di Scicli: l’unico ad aver trasmesso i dati, ma i cui elenchi sono stati recepiti tardivamente dalla Protezione Civile con l’Ordinanza n. 1200 del 14 luglio 2026, a termini ormai scaduti. Come confermato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in assenza di un tempestivo provvedimento formale di individuazione, la sospensione non è scattata in automatico. Ciò ha provocato pesanti conseguenze a catena: la decadenza dalla rottamazione “quarter”, la richiesta di pagamento in unica soluzione delle cartelle esattoriali arretrate e l’impossibilità di ottenere un DURC regolare. Senza il DURC, le aziende non possono ricevere i ristori statali né avviare i necessari lavori di ripristino delle strutture, perdendo interamente la stagione estiva e compromettendo anche le attività invernali e i relativi livelli occupazionali. Nonostante i tentativi di contatto e le innumerevoli PEC inviate negli ultimi otto mesi rimasti senza risposta, l’associazione chiede ora un intervento urgente entro 7 giorni. Le richieste principali comprendono la proroga della sospensione fiscale e contributiva al 31 dicembre 2026, la riammissione alle rateizzazioni decadute e l’erogazione immediata dei ristori a prescindere dal DURC. Antonello Firullo, presidente ASSOCIAZIONE TURISTICA BALNEARE SICILIANA, ha chiarito che è già stato conferito mandato allo Studio Legale Scuderi per avviare azioni risarcitorie, stimando in circa 200.000 euro i danni subiti da ciascuna impresa.
BALNEARI - “BUROCRAZIA HA FATTO PIU’ DANNI DEL CICLONE”
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