Sembra un’area fantasma, immersa in un silenzio irreale. I piazzali del mercato ortofrutticolo di Vittoria, tra i più grandi d’Europa e cuore pulsante dell’economia agricola siciliana, da quattro giorni sono del tutto vuoti. La protesta degli autotrasportatori sta paralizzando il comparto: nessun tir in movimento, stand deserti in Contrada Fanello, commercianti assenti e agricoltori costretti a fermare i raccolti. Il rischio immediato è che tonnellate di ortaggi e primizie finiscano direttamente al macero. Stessa identica situazione al mercato di Mazzarrone, snodo strategico per l’uva da tavola IGP. Questa mattina, davanti ai cancelli del mercato di Vittoria, si è tenuto un presidio promosso dal Movimento per i Diritti Agricoli. Una trentina di produttori ha manifestato per chiedere sostegni urgenti contro il caro-gasolio agricolo e l’aumento sproporzionato dei costi di produzione. L’intero comparto guarda ora con speranza e apprensione al vertice di domani a milano convocato dal ministro Salvini. Alle 10 in Prefettura a Milano ed alle 15,00 al Provveditorato regionale per le opere pubbliche per la Lombardia
Ma l’emergenza non risparmia il florovivaismo. A Scicli, l’azienda FlorGuarino registra già danni per centinaia di migliaia di euro. Tra tir bloccati a Gioia Tauro con merce dall’Olanda e ordini già annullati, la preoccupazione è massima per le vendite dei crisantemi in vista di Ognissanti e per migliaia di piante di basilico e ciclamini che rischiano di marcire nelle serre.
se i tir non torneranno a viaggiare nelle prossime ore, la crisi economica rischia di trasformarsi in un vero e proprio disastro produttivo.