DEMOCRAZIA CRISTIANA - DIREZIONE NAZIONALE DIFFIDA SAMORÌ

di Marco Scavino

È sempre più profonda la spaccatura all’interno della DC. La Direzione nazionale della Democrazia Cristiana, riunitasi il 23 ottobre 2026, ha preso atto della decisione del Collegio dei Probiviri che ha confermato Carmelo Pace nelle funzioni di segretario nazionale, sconfessando i provvedimenti adottati da Gian Piero Samorì. Ha quindi deliberato la sospensione cautelare di Samorì e il suo deferimento al Collegio dei Probiviri, chiedendone l’espulsione dal partito.
Il provvedimento è motivato dalle gravissime violazioni statutarie contestate a Samorì. Provvedimento che arriva in un contesto che vede la DC, o una parte di essa, consolidare una intesa con altre realtà politiche. Circostanze che trovano anche riscontro in realtà vicine a Noi Moderati. Nel progetto ci sarebbe anche l’udc.
La Direzione nazionale si apprende dalla nota stampa di questa mattina ha diffidato samorì dall’utilizzare la denominazione e il simbolo della Democrazia Cristiana e disconosce l’iniziativa annunciata per domani come congresso, che ritiene illegittima e nulla perché promossa in violazione dello Statuto.
«Quello annunciato non è un congresso della Democrazia Cristiana, ma un’iniziativa che impegna esclusivamente Samorì e i suoi sostenitori. Nessuna decisione o nomina assunta in quella sede potrà impegnare il partito», dichiara la Direzione nazionale.
Restano nel pieno delle proprie funzioni gli organi della Democrazia Cristiana, sì legge ancora nella nota della direzione nazionale, con l’On Carmelo Pace segretario nazionale e l’On. Renato Grassi presidente del Consiglio nazionale.

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