Si trovano al 103 e al 104 posto, in fondo alla classifica, Catania e Palermo nel rapporto di Ecosistema Urbano 2026 redatto da Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che fotografa le performance ambientali di 106 città capoluogo di provincia d’Italia. Mantova, Trento e Bolzano guidano quest’anno, rispettivamente in prima, seconda e terza posizione, la classifica generale. Il rapporto Ecosistema urbano si basa su 20 parametri e descrive 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente. La percentuale per Catania è di 37,45%, Palermo 36,74%,. Smog, consumo di suolo, e auto circolanti, restano le maggiori criticità urbane da affrontare nei 106 capoluoghi. In particolare, riporta la nota di Legambiente, preoccupano i livelli di biossido di azoto (NO2), così come l’aumento del consumo di suolo pari a 4726 ettari nel quinquennio 2019-2024 a fronte di un calo di popolazione di complessivi 322.000 abitanti. Le auto circolanti salgono a 70 contro le poco più di 68 della passata edizione. Buone notizie arrivano, invece, dalla raccolta differenziata, dall’utilizzo dei mezzi pubblici. Passi in avanti si registrano anche sulla riduzione della dispersione idrica. Quello che è certo, riporta la nota di Legambiente, è che le città stanno provando a reagire alle sempre più logoranti emergenze urbane, forse spinte anche dall’arrivo di fondi eccezionali legati alle emergenze climatiche urbane registrate nel Paese oppure a contributi straordinari, come ad esempio per le progettualità legate al PNRR, ma lo fanno in maniera non sinergica.
RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO - PALERMO E CATANIA IN FONDO ALLA CLASSIFICA
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