Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell’incendio sviluppatosi nel tetto del palazzo della Camera di Commercio di Messina. Quando anche l’ultimo focolaio è stato spento, i vigili del fuoco hanno iniziato a mettere in sicurezza l’area. “L’intervento è stato reso complicato per il tetto in legno dell’edificio – ha detto il vicecomandante dei vigili del fuoco di Messina, ingegnere Claudio Di Blasi – Abbiamo utilizzato anche i nostri mezzi con le autoscale. I nostri uomini sono intervenuti in modo capillare all’interno, per bonificare tutte le aree dove c’erano i detriti, e per spegnere i focolai rimasti. Tutte le istituzioni – ha aggiunto – hanno collaborato con noi, compreso l’esercito italiano, che ci ha dato la possibilità di essere sempre operativi, con la riserva idrica prontamente disponibile. Il piano superiore è quello più interessato dalle infiltrazioni di acqua ed è quello inagibile, per il resto stiamo facendo delle verifiche”. La Procura di Messina ha sequestrato l’ultimo piano e parte del tetto che è rimasto. Il palazzo della Camera di Commercio, in piazza Cavallotti, è uno dei simboli della Messina post terremoto del 1908. E’ stato realizzato a partire del 1926, durante la seconda guerra mondiale fu colpito dai bombardamenti e poi, negli anni Cinquanta, ristrutturato e innalzato di un piano. All’interno si trovano marmi, mosaici, stucchi e ferri battuti, anche i rilievi in bronzo realizzati dallo scultore Antonio Bonfiglio, e una collezione di arte moderna messinese, con dipinti e sculture. Si dovrà ora capire se abbiano subito danni.
MESSINA - SPENTO L’INCENDIO ALLA CAMERA DI COMMERCIO
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