RAGUSA - CGIL FP: “STOP AL PART TIME INVOLONTARIO”

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Il Segretario generale della CGIL-F.P Ragusa Salvatore Terranova denuncia come in molti enti locali del territorio lavorino dipendenti a tempo indeterminato (ex-contrattisti stabilizzati) che ancora oggi, dopo moltissimi anni, intrattengono rapporti di lavoro incentrati sul part-time involontario. “La causa di questo – spiega – è determinata molto spesso dalle loro criticità economico-finanziarie: o perché in stato di dissesto o perché in stato di riequilibrio finanziario o perché impossibilitati da altre criticità e ciò impedisce la trasformazione di tali part-time in full time, con rischio che anche negli anni a venire non potranno effettuare questo passaggio, a causa dell’alta probabilità di non riuscire a rimettere i loro conti in ordine”. Da tempo la CGIL evidenzia che questo stato di cose sta producendo danni sia alla organizzazione dei servizi pubblici degli enti sia alla condizione previdenziale dei lavoratori interessati, eppure le istituzioni direttamente interessate ne hanno sottovalutato sia la valenza pubblica che le conseguenze sociali, si legge in una nota. Secondo il sindacato solo l’intervento della Regione può risolvere il problema, per questo si chiede ai sindaci interessati di interloquire con Palermo, chiedendo che istituisca nel proprio bilancio 2027e nel pluriennale le somme necessarie per programmare, da qui ai prossimi 3 anni, la trasformazione dei part-time a tempo pieno. “Nei prossimi giorni, – conclude Terranova – invieremo una lettera ai sindaci per conoscere da loro il fabbisogno finanziario occorrente ed avviare un’interlocuzione coi parlamentari regionali”.

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