PALERMO - 47 ANNI FA L’ASSASSINIO DI BORIS GIULIANO

di Katjuscia Carpentieri
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Sono passati 47 anni dalla morte di boris Giuliano capo della squadra mobile di Palermo ucciso dalla mafia la mattina del 21 luglio 1979 all’interno del bar Lux di palermo, giuliano stava bevendo un caffè mentre il mafioso corleonese Leoluca Bagarella lo ha colpito alle spalle con sette colpi di pistola prima di darsi alla fuga. Oggi è il giorno dell’anniversario della sua morte e del ricordo, un valoroso e lungimirante investigatore così il capo della polizia di stato Vittorio Pisani ricordando Giuliano “fu il primo dirigente di una Squadra mobile ad essere ucciso dalla criminalità organizzata”.

Questa mattina, nel luogo dell’assassinio, il questore di Palermo Vito Calvino, in una cerimonia solenne alla presenza dei familiari del funzionario e di numerose autorità cittadine, ha deposto una corona d’alloro in ricordo di Boris Giuliano. Successivamente, all’interno della caserma Pietro Lungaro, è stata celebrata una messa di suffragio per onorare la memoria del dirigente della Polizia di Stato, che ha portato avanti, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, la battaglia contro Cosa nostra, con metodi all’avanguardia, ispirati da una visione internazionale del fenomeno mafioso e con tecniche d’indagine innovative, che affiancavano agli arresti i sequestri dei patrimoni accumulati illecitamente dalla mafia.
ci sono uomini che hanno cercato la celebrità, ma solo di fare il proprio dovere, fino in donfo, si legge in un posto della polizia di stato, uno di questi è certamente Boris Giuliano. La sua battaglia contro la mafia venne interrotta da sette colpi di pistola esplodi alle sue spalle. ancora oggi, si legge nel post, Giuliano viene considerato un precursore delle moderne tecniche investigative che affiancano agli arresti i sequestri dei patrimoni accumulati illecitamente delle criminalità organizzata di tipo mafioso.

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