CRISI IN MEDIO ORIENTE - A RISCHIO VACANZE ESTIVE? EUROPA AL LAVORO

di Sarah Donzuso
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Nella riapertura dello stretto di Hormuz si gioca il futuro energetico anche per l’Europa, sempre più vicina alla crisi con la commissione europea a lavoro per redigere un piano di interventi.
L’incertezza a livello globale fa, infatti, temere disagi per le popolazioni.
A partire dalle compagnie aeree che potrebbero cominciare a cancellare i voli proprio alla vigilia dell’estate visto che le scorte per l’Europa – come ha dichiarato il direttore esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Fatih Birol – sono sufficienti solo per le prossime sei settimane.

Secondo proprio Birol, così come ha dichiarato all’Associated ASSOSIETED Press, se le forniture del petrolio non verranno ripristinate, ci saranno “presto” gravi carenze per le compagnie aeree europee.
Ecco perché a risentirne sono già le vacanze estive

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Ma non solo problemi per viaggiare. Anche la vita quotidiana potrebbe subire degli scossoni: nel piano a cui lavora la commissione europea, il cosiddetto “Accelerate Eu”, atteso per il 22 aprile, ci sono misure specifiche che hanno l’esplicito obiettivo di fornire ai Paesi membri suggerimenti per fronteggiare la crisi energetica.
Tra le misure si ipotizza: obbligo di almeno un giorno di Smart working a settimana, biglietti dei mezzi pubblici scontati così da poter disincentivare l’uso delle auto private e diminuire il numero di quelle in circolo e il consumo di carburante. Ai cittadini l’Europa consiglia anche di non concentrare i consumi nelle ore di punta e di evitare sprechi. Nel Piano si pensa anche al taglio del riscaldamento nonché all’emissione di voucher energetici per sostenere le famiglie vulnerabili.
Per le imprese si punta sulla necessità di una maggiore efficienza mentre alle amministrazioni raccomanda di “dare l’esempio su consumi e illuminazione”.

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