Una giornata intensa quella che ha vissuto oggi il quartiere di San Cristoforo a Catania con due progetti che hanno il sapore di riscatto e rinascita.
Il primo riguarda l’inaugurazione del nuovo campo di calcio in Largo Don Puglisi (via Barcellona) e la rigenerazione degli spazi pubblici attigui. Per l’occasione, il nuovo impianto ha ospitato una gara simbolica tra i ragazzi del quartiere di San Cristoforo. Un’opera che rientra tra i lavori del Piano Nazionale di interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale e ambientale, destinato ai territori ad alta vulnerabilità, il cosiddetto Decreto Caivano
Int
Il secondo progetto ha riguardato l’inaugurazione di un murales tra via Madonna dell’Aiuto e via Naumachia dove fino a qualche settimana fa si trovava una discarica abusiva. Da oggi invece diventa un presidio di bellezza permanente che restituisce dignità ai residenti e offre un biglietto da visita decoroso ai numerosi turisti che affollano le strutture ricettive della zona.
L’opera si chiama Estasi di Agata
Int
Dove prima c’erano rifiuti e degrado adesso c’è arte e bellezza.
Succede a Catania, a San Cristoforo, nell’incrocio tra via Madonna dell’Aiuto e via Naumachia dove stamattina è stato inaugurato un murale, un presidio di bellezza permanente che restituisce dignità ai residenti e offre un biglietto da visita decoroso ai numerosi turisti che affollano le strutture ricettive della zona.
Un esempio virtuoso di rigenerazione urbana, cittadinanza attiva e sinergia tra istituzioni e
territorio.
L’operazione nasce, infatti, dall’ascolto attento del territorio e il progetto, immediatamente sposato dal Consigliere della Prima Municipalità, Giuseppe Buglio, è stato tempestivamente incardinato in seno alla Terza
Commissione Consiliare e, successivamente, discusso e approvato in Consiglio di Municipalità.
Per superare le lungaggini burocratiche e dare un segnale immediato di vicinanza e pragmatismo, l’intera Commissione ha operato con un forte spirito di servizio. In particolare, il Consigliere Giuseppe Buglio insieme al collega Antonio Bertolo, nella sua duplice veste di consigliere e Vicepresidente della medesima
Commissione, hanno scelto di autotassarsi, finanziando di tasca propria i costi vivi dei lavori e fornendo direttamente la manovalanza necessaria per l’allestimento delle strutture logistiche di supporto.