L’anno scolastico 2026/2027 parte tra luci e ombre. Secondo l’elaborazione della Cisl Scuola sui dati regionali, le immissioni in ruolo dei docenti raggiungono quota 36.176, pari all’80,46% dei posti disponibili: un netto miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il 30% delle cattedre rimase scoperto. La copertura dei posti comuni registra l’83,53%, mentre sul sostegno si ferma al 70,74%, soffrendo una forte carenza di candidati con titolo specializzato soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria. Il sindacato segnala inoltre uno scarto di 1.680 cattedre tra il contingente autorizzato dal Ministero (46.642) e quello messo a disposizione dagli uffici regionali (44.962). Dal canto suo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito risponde alle stime Cgil sul precariato precisando di aver già conferito oltre 155 mila incarichi a tempo determinato. Il MIM sottolinea che gran parte dei contratti al 30 giugno è legata a posti in deroga o a posizioni giuridiche incomprimibili del personale, ribadendo l’impegno verso la massima stabilizzazione e la regolarità delle lezioni. Nella sola provincia di Palermo si registrano appena 521 immissioni in ruolo contro quasi 6.000 supplenze assegnate tra personale docente e ATA. Come rilevato a livello nazionale, anche negli ambiti territoriali siciliani le graduatorie di prima fascia dei docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno si esauriscono rapidamente per la scuola dell’infanzia e primaria, costringendo ad assegnare le cattedre a docenti non specializzati tramite le graduatorie d’istituto o MAD/interpelli. “Non c’è certezza neanche sulle risorse necessarie all’assistenza igienico-personale per gli studenti siciliani con disabilità. Il governo regionale non può nascondersi dietro i tempi delle variazioni di bilancio, è necessario intervenire subito. Le Città metropolitane e Liberi consorzi ad oggi non hanno i fondi necessari per garantire i servizi agli studenti disabili”. Lo afferma Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana, lanciando l’allarme alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico. “Ad esempio, la Città metropolitana di Palermo – spiega Schillaci – senza il decreto di trasferimento delle risorse da parte dell’Assessorato regionale della Famiglia non può procedere all’attivazione di questo servizio delegato. Il m5s ha già presentato una riforma che, se approvata dal parlamento siciliano, metterà fine ai ritardi nell’avvio del servizio di assistenza ai disabili, che si ripetono ogni anno”.
SCUOLA - ASSUNZIONI IN SALITA, EMERGENZA SOSTEGNO
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