AUGUSTA - AVVIO ITER NUOVO PIANO REGOLATORE PORTO

di Katjuscia Carpentieri
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È partito l’iter amministrativo del nuovo Piano Regolatore del Porto di Augusta, lo strumento madre per lo sviluppo futuro dello scalo, che risaliva al 1968 e da allora non era mai stato cambiato salvo alcuni adeguamenti, ultimo dei quali proprio ad opera di questa governance. Novità
importanti anche per il porto di Siracusa perchè è stata completata l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del Terminal crociere e avviato uno studio specialistico per valutare le prospettive di traffico portuali e crocieristici per meglio definire le soluzioni di affidamento della gestione dei servizi crocieristici.

Il Piano riorganizza le aree rafforzando di gran lunga la parte commerciale grazie alla previsione di nuovi spazi e banchine, in adiacenza a quelli già esistenti; rivoluziona la parte cantieristica, immaginando nella zona di Punta Pugno un nuovo Polo cantieristico, per concentrare le attività che registrano da anni un incremento e che al momento hanno diverse allocazioni nella rada di Augusta, saranno potenziate e implementate anche con l’eolico off shore e le demolizioni navali; conferma con chiavi di lettura future e rivolte al green le aree del petrolchimico; prevede zone a mare dove realizzare energie rinnovabili in acqua, moderne e innovative e, laddove possibile al netto delle aree militari, alleggerisce la zona urbana, quindi la costa dell’isola di Augusta da tutte le attuali funzioni portuali.

FRANCESCO DI SARCINA PRESIDENTE ADSP MARE DI SICILIA ORIENTALE

Nel frattempo proseguono lavori e cantieri propedeutici anche al PRP: sono state definite alcune pratiche demaniali tra cui lo spostamento del Terminal contenitori EST su parte della nuova banchina trapezoidale, così da consentire l’avvio dei lavori di costruzione della linea ferroviaria da parte di RFI e in vista dei futuri prossimi lavori di consolidamento del piazzale antistante alle banchine 7-8 con l’obiettivo di accogliere le gru di grandi dimensioni, necessarie ad assemblare le turbine eoliche offshore.

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