PESCA E ZOOTECNIA - “BASTA BUROCRAZIA, SERVONO BANDI E FONDI”

di Viviana Sammito
87 visite

Il settore primario siciliano è allo stremo, stretto nella morsa tra caro-carburante e crisi produttiva. L’On. Ignazio Abbate, Presidente della I Commissione all’ARS, ha lanciato un ultimatum all’Assessore Luca Sammartino: sbloccare entro aprile 2026 i 5 milioni di euro destinati ad agricoltori e pescatori. Sebbene il decreto attuativo sia stato approvato, la mancanza dei bandi impedisce ai fondi di arrivare alle imprese, minacciate da costi di gestione insostenibili e anomalie climatiche. Abbate invoca celerità burocratica e ulteriori stanziamenti nella prossima variazione di bilancio per coprire le domande escluse e garantire liquidità per sementi e utilities. Parallelamente, il Ministro alle politiche agricole, Francesco Lollobrigida, ha rivendicato l’impegno del Governo Meloni attraverso il rinnovo del credito d’imposta al 20% per l’acquisto di carburante agricolo. Una misura da 30 milioni di euro mirata ad attutire i rincari energetici e proteggere la competitività del Made in Italy. Tuttavia, resta aperta la ferita del prezzo del latte: nonostante le tutele ministeriali, la soglia dei 47 centesimi al litro appare ancora insufficiente a fronte di costi fissi che imporrebbero una quotazione ben superiore per garantire la sopravvivenza dei produttori. La sfida, tra Palermo e Roma, resta quella di trasformare le promesse in ossigeno immediato per la spina dorsale dell’economia. Molti allevatori ragusani rivendicano il prezzo del latte: non meno di 60 centesimi al litro.