ST MICROELECTRONICS - BOZZA DI ACCORDO QUADRO, PERMANGONO DUBBI

di Sarah Donzuso

Arriva la bozza di un accordo quadro per gli stabilimenti StMicroelectronics di Agrate e Catania.
A presentarla è stata l’azienda in un nuovo confronto che si è tenuto ieri a Roma presso la sede del ministero dell’impresa e del Made in Italy (alla presenza, oltre che della stessa azienda, anche delle organizzazioni sindacali, delle Rsu degli stabilimenti e dei rappresentanti del governo nazionale. In collegamento rappresentanti del governo regionale e della Sidra di Catania per la questione dell’approvvigionamento idrico).
Secondo quanto emerso, viene confermato l’investimento di circa 5 miliardi di euro per il raggiungimento di alcuni obiettivi che erano stati annunciati ed è stato spiegato come verranno attuati. Anche se per realizzare tutto ciò resta fondamentale, per quanto concerne Catania, l’approvvigionamento idrico, strettamente collegato alla possibilità di sostenere l’incremento produttivo del SiC Campus.

La Regione pare abbia messo in campo 7 milioni di euro per l’ampliamento della rete idrica.

Se l’UGL Metalmeccanici, attraverso il suo vicesegretario nazionale Angelo Mazzeo, si dichiara ottimista, la Uilm di Catania, come ha spiegato il segretario generale Giuseppe Caramanna, chiede cautela perché i progetti futuri devono ancora fare i conti con le incertezze presenti, come quelle sull’approvvigionamento idrico necessario allo sviluppo del Sic Campus.

Più preoccupata Rosy Scollo, segretaria generale della Fiom Cgil di Catania che ha evidenziato come il contratto sottoscritto tra STMicroelectronics e Sidra garantisce l’approvvigionamento idrico soltanto per il primo step del progetto Sic Campus, per il secondo e il terzo step, invece, al momento non ci sono garanzie, fa notare la Fiom Cgil che afferma che Per sottoscrivere l’accordo quadro occorre avere le necessarie garanzie e non semplici rassicurazioni.

Sulla questione occupazionale, la Fiom Cgil chiede che le assunzioni necessarie tra il 2027 e il 2029 per sostituire i lavoratori che andranno in pensione siano effettuate attingendo dal bacino dei lavoratori oggi impiegati in STMicroelectronics con contratti a tempo determinato.

La Uilm ha chiesto per la firma dell’accordo-quadro l’introduzione del cosiddetto meccanismo di isopensione, con il pagamento di un assegno mensile ai prepensionati fino al raggiungimento dei requisiti previsti dalla legge, ma – fa sapere il sindacato – l’azienda ha detto no. Così come ha detto no a ogni ipotesi di ricambio generazionale padre-figlio, con l’uscita degli uni per fare posto in fabbrica ai secondi.

Inoltre, come ha ricordato la Ugl Metalmeccanici, le nuove assunzioni purtroppo, sono prospettate solo a partire dalla metà del 2027 perché condizionate alla chiusura di un reparto.

La prossima riunione è prevista entro la fine del mese di ottobre.

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