Il mare non aspetta, e il Libero Consorzio di Ragusa risponde con un intervento di somma urgenza sulla S.P. 67. Dopo i danni devastanti causati dal ciclone “Harry” a gennaio 2026 e dalle successive mareggiate di febbraio, la viabilità nel tratto costiero tra il km 7+430 e il km 7+830 è diventata una priorità assoluta. L’erosione ha letteralmente cancellato la protezione dunale, mettendo a rischio la stabilità della carreggiata e le sottostanti reti di fibra ottica ed elettricità . La Presidente del libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, ha annunciato lo sblocco di 600.000 euro per un cantiere affidato all’impresa Amato Mario. I lavori prevedono la ricostruzione della scarpata erosa, una nuova mantellata protettiva e il rifacimento completo del manto stradale e delle barriere di sicurezza. “L’obiettivo è riaprire in tempi record” sottolineando che l’opera è cruciale per riconnettere in sicurezza la fascia costiera iblea e contrastare l’avanzata del mare che minaccia l’infrastruttura. Preminente anche l’interesse a riconsegnare gli accessi ai proprietari delle abitazioni ubicate nei tratti di strada interdetti alla circolazione e alle strutture balneari che stanno per essere ricostruite dopo che la violenza del mare le ha inghiottite. ogni metro di costa strappato al mare rappresenta una speranza in più per i gestori dei lidi messi in ginocchio dalla furia delle onde. Si attende anche l’avvio dei lavori contro l’erosione costiera, attraverso i fondi della regione siciliama affidati al comune, con il ripascimento e l’installazione di barriere soffolte, opere necessarie e complementari, al ripriostino dell’aerteria.
CICLONE HARRY - CANTIERI APERTI SULLA SP67 DOPO CROLLO STRADE
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