PALERMO - CHIESA SAN FILIPPO NERI, NUOVA INTIMIDAZIONE

di Veronica Puglisi
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Nuovi colpi d’arma da fuoco contro la chiesa di San Filippo Neri allo zen a Palermo. I proiettili sono stati esplosi colpendo anche il muro interno dell’edificio e danneggiando il quadro elettrico. Una nuova intimidazione che segue quello avvenuto nei giorni scorsi quando sono stati esplosi colpi contro l’ingresso secondario della chiesa del quartiere Zen, in via Fausto. “Questa mattina abbiamo trovato il portone della parrocchia squarciato da colpi d’arma da fuoco, la conferma che non si tratta di bravate e che la situazione è fuori controllo. Evidentemente quello che fa la Chiesa nel quartiere Zen dà fastidio a qualcuno”. Lo ha rivelato all’agenzia Ansa, Don Giovanni Giannalia, parroco della parrocchia San Filippo Neri. “Chiediamo alle istituzioni di intervenire in modo più organico – continua don Giannalia -. Qualcuno si sente impunito e con questi gesti prova a sfidare lo Stato e quanti rifiutano la violenza. Allo Zen non servono proclami ma soluzioni. Un gesto condannato in una nota dall’arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice. “Di fronte a questo nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, afferma Mons. Lorefice, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere. Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. A sottolineare la gravità della situazione nel quartiere zen, Il Presidente dell’Amat, l’Azienda trasporti di Palermo, Giuseppe Mistretta che ha scritto al Prefetto di Palermo, Massimo Mariani, come riporta l’adnkronos, dopo le minacce all’autista di un autobus. Ieri due giovanissimi, a bordo di uno scooter elettrico, hanno bloccato l’autista della linea 619 che stava per entrare allo Zen 2 e gli hanno puntato la pistola, dicendo ‘Da qui non si passa”. “Non possiamo più andare avanti così dopo la sassaiola avevamo addirittura potenziato la linea che collega San Filippo Neri alla città. Adesso però basta. Serve maggiore sicurezza e controllo”, scrive Mistretta. “Questa volta si è superato davvero il limite”.

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