Per i lavori e gli interventi a Niscemi non si può non considerare quanto emerso dalla terza relazione tecnica elaborata dal Centro per la Protezione Civile dell’Università di Firenze, documento che aggiorna e integra il quadro conoscitivo sulla frana che ha interessato Niscemi nel gennaio 2026.
È quanto ha ribadito questa mattina a Catania il capo dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano che annuncia che proprio oggi si compie un altro passo poiché oggi
Int
Da 2.22 verrà
A 3.28 ferito
Adesso come va gestito il tutto? Considerando che i tecnici – ha ricordato Ciciliano – l’hanno definita la frana più grande d’Europa
Da 3.42 con un
A 3.49 Stato
E a proposito della zona rossa,
Da 3.56 abbiamo
A 4.22 settimana
Per i lavori e gli interventi a Niscemi non si può non considerare quanto emerso dalla terza relazione tecnica elaborata dal Centro per la Protezione Civile dell’Università di Firenze, documento che aggiorna e integra il quadro conoscitivo sulla frana che ha interessato Niscemi nel gennaio 2026.
È quanto ha affermato questa mattina da Catania il capo dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano. Secondo quanto emerge dal documento, l’impostazione complessiva muove dal riconoscimento che la stabilizzazione definitiva dell’intero sistema franoso non è conseguibile mediante interventi strutturali massivi, a causa della complessità geologica, della profondità delle superfici di scivolamento e dell’estensione dei fenomeni. La strategia adottata si concentra pertanto sul controllo delle condizioni idrogeologiche del versante, agendo in via prioritaria sulla riduzione delle pressioni interstiziali e sulla regolazione dei deflussi superficiali e profondi.
Parlando poi della zona rossa Ciciliano ha detto