MODICA - COMITATO LASCIA TAVOLO, MONISTERI: “CI RIPENSI”

di Viviana Sammito

Il Comitato Centro Storico di Modica ha annunciato l’addio al Tavolo Tecnico con il Comune, rifiutando di partecipare alla riunione del 31 agosto alle ore 17,30 nella Sala Spadaro. “Non condividiamo il metodo – non porta a nulla”, hanno denunciato i componenti dopo 10 sedute nelle quali sono state annotate proposte e rivendicazioni per rilanciare il salotto buono della città dove ormai da almeno 3-4 anni si è registrata la desertificazione e la chiusura di molte attività commerciali. Il senso è lasciamo il tavolo, non il centro storico. Adesso il comitato intende muoversi autonomamente, con iniziative che arrivano dal basso. Da parte dell’amministrazione continua ad esserci un’apertura a recepire le proposte – ha chiarito l’assessore al centro storico Piero Armenia – che arrivano dal gruppo di lavoro che è stato costituito dal coordinatore nominato dal comitato Vincenzo Cesareo purchè siano sostenibili e ci sia la copertura finanziaria. La sindaca maria monisteri spera che il comitato faccia un passo indietro e possa rivedere le proprie posizioni.

Sulla vicenda è intervenuto duramente anche Uccio Barone via social, definendo l’addio del Comitato la conferma dell’incapacità dell’Amministrazione di contrastare il declino economico e culturale del centro antico, ridotto a “fuffa” ed eventi estivi, mentre i servizi si trasferiscono alla Sorda. Dal canto suo, il Partito Democratico parla di un «fallimento annunciato» della giunta, incolpata di aver gestito le criticità a compartimenti stagni. Carmelo Blanco (PD) ha quindi lanciato l’idea di un percorso di co-progettazione basato sui dati del Comitato. Infine, la CNA di Ragusa – pur rimanendo al tavolo attraverso la voce dei vertici Roccuzzo, Caccamo e Ruffino – incalza l’Amministrazione richiedendo la trasformazione urgente del Tavolo in Consulta permanente ed esigendo risposte immediate su temporary store, sgravi tributari e parcheggi.

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