PALERMO - DIFTERITE, SONO 10 GLI INDAGATI

di Viviana Sammito

L’autopsia sulla bimba di 4 anni deceduta a Palermo il 20 agosto ha confermato la presenza di una grave e diffusa infezione da difterite. Sono 10 in tutto gli indagati: i genitori e otto i medici iscritti nel registro degli indagati dopo l’esposto presentato dai genitori di Anna Rosa Bartolotta deceduta per difterite. La patologia si è presentata in forma grave proprio perchè la bambina non era coperta dal vaccino. I medici sui quali pende la stessa ipotesi di reato dei genitori, omicidio colposo, sono coloro i quali hanno preso in carico la bambina nei tre ospedali palermitani prima che Anna Rosa sopraggiungesse in gravissime condizioni al Di Cristina. La piccola non era vaccinata e dai primi rilievi è emerso che è stata sottoposta a cure particolarmente invasive prima del decesso. Nel capoluogo siciliano si è registrato anche un secondo caso di difterite all’interno dello stesso nucleo familiare, un cuginetto. L’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, ha rassicurato la popolazione precisando che non si tratta di un cluster epidemico né di un’emergenza sanitaria, bensì di un forte campanello d’allarme sul calo delle coperture vaccinali post-pandemia. Per questo la task force regionale ha varato misure straordinarie per il recupero vaccinale della fascia 0-6 anni. Dopo sette anni di chiusura, via Luigi Einaudi 26 torna a essere un punto di riferimento per la prevenzione allo Zen. Ha aperto ieri i battenti il nuovo centro vaccinale dell’ASP, il decimo attivo nella sola città di Palermo. A inaugurare simbolicamente l’attività è stata una mamma arrivata con i suoi due bambini per effettuare alcuni richiami vaccinali. La sede, rimasta chiusa dal 2019, si trova a pochi passi dal Consultorio familiare ed è dotata di una sala di attesa e accoglienza, un ambulatorio per la somministrazione dei vaccini e servizi igienici.

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