CATANIA - CONSIGLIO COMUNALE SULLA VERTENZA PFIZER

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Si è tenuto stamani a Palazzo degli Elefanti a Catania il Consiglio comunale straordinario dedicato alla vertenza Pfizer che riguarda il futuro di 370 lavoratori dell’azienda farmaceutica e dello storico stabilimento della zona industriale. Approvati all’unanimità due ordini del giorno. Il primo impegna la Giunta comunale a partecipare al tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy per mercoledì 22 luglio, chiedendo l’istituzione di un tavolo di crisi permanente tra Governo e Regione per salvaguardare il polo industriale ed evitare la desertificazione produttiva del territorio. Il secondo condanna i 370 licenziamenti annunciati e sollecita il sindaco Enrico Trantino ad esercitare ogni pressione sul ministro Adolfo Urso affinché vengano revocati i tagli occupazionali. L’atto chiede inoltre l’istituzione di una cabina di regia locale permanente contro il disinvestimento e ribadisce la vicinanza delle istituzioni alle iniziative di protesta dei lavoratori. Il Consiglio si è concluso con l’intervento del sindaco, che ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale a tutela dei lavoratori e del sito produttivo: “Di fronte alla crisi aziendale che sta colpendo molti lavoratori catanesi, la politica ha il dovere di cercare soluzioni concrete senza cedere a strumentalizzazioni – ha detto – Prima di agire ho voluto approfondire la situazione incontrando i tecnici dell’azienda, i rappresentanti sindacali e il ministro Urso. L’obiettivo, oltre al mantenimento dei livelli occupazionali, è garantire la continuità del sito industriale, pur dovendo fare i conti con la sostenibilità del settore”.
Immediata la presa di posizione dei sindacati. Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL e UGL Chimici affermano di accogliere positivamente il segnale arrivato dall’aula consiliare e dal sindaco Trantino, ma rilanciano la possibilità di valutare ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori, compresa una class action che coinvolga non soltanto i dipendenti interessati dalla procedura, ma anche organizzazioni sindacali, istituzioni e realtà del territorio. «Il Consiglio comunale ha dato un segnale importante – dicono – ma ora serve che Pfizer faccia la propria parte».

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