INCENDI - MODICA BRUCIA ANCORA, ROGHI IN TUTTA L’ISOLA

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E’ durata solo poche ore a Modica la tregua dopo il grave incendio che nei giorni scorsi ha interessato la collina di Monserrato. Le fiamme, che sembravano ormai domate, hanno ripreso forza nel pomeriggio. Immediato l’intervento di vigili del fuoco e forestale, quest’ultima intervenuta con squadre da terra e con un elicottero che ha preso l’acqua dalla vasca messa a disposizione allo stadio Pietro Scollo. Il rogo si è velocemente propagato lungo il costone verso est, alimentato dalle temperature roventi e dal vento, lambendo via Mercè, la chiesa della Madonna delle Grazie e via Nazionale. Per fortuna, non è stato necessario far evacuare le abitazioni. Anche i volontari della protezione civile hanno operato nelle zone interessate dai roghi e il sospetto è che dietro ci sia, ancora una volta, la mano dell’uomo che avrebbe riattivato di proposito alcuni focolai. Carabinieri e polizia perlustrano la zona con l’obiettivo di individuare altri piromani, dopo quello fermato ieri sera in viale Medaglie d’oro e che deve ora rispondere del reato di incendio boschivo. Si tratta di un magrebino di 30 anni che si trova agli arresti domiciliari. Sulla vicenda, indaga il commissariato di Modica che non esclude dei complici. Ma le fiamme, in questa giornata da allerta rossa, hanno interessato tutta la Sicilia. Sono 250 gli ettari di terreno demaniale e macchia Mediterranea devastati dal fuoco nell’Agrigentino. L’emergenza ha imposto l’evacuazione precauzionale di circa 10 abitazioni private, per un totale di 200 persone. Un nuovo incendio, a meno di 24 ore dalle fiamme di ieri, è divampato nel bosco di Salaparuta, nel Trapanese. “Siamo certi che non si tratta di un incendio accidentale” ha detto il sindaco Michele Saitta. “Siamo in piena emergenza. Abbiamo bisogno di Canadair, uomini e mezzi perché la situazione è grave” dice, invece, il sindaco di Castronovo di Sicilia Vitale Gattuso. Fiamme anche nel bosco di contrada Baronessa, ad Enna, lungo il costone in direzione delle abitazioni situate oltre l’ospedale Umberto I, mentre a causa di un incendio nei pressi di un potabilizzatore, manca o scarseggia l’acqua a Canicattì e San Giovanni Gemini, a Casteltermini, Favara, Aragona, Comitini e Porto Empedocle. Il report giornaliero dei vigili del fuoco di Catania parla di 24 incendi e i più rilevanti hanno interessato la zona sud di Catania e i comuni di Paternò e Palagonia. Anche per domani si annuncia una giornata difficile. La Protezione civile regionale ha infatti pubblicato un avviso per rischio incendi e ondate di calore valido dalla mezzanotte e per le successive 24 ore.

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