In vista della riunione in programma domani, alle ore 14, al Comune di Ragusa per parlare della gestione della popolazione dei daini in provincia e nel corso della quale l’associazione intende portare le sue proposte per evitare gli abbattimenti voluti dalla regione senza che ci siano rischi per colture e persone, la LAV ha inviato una nota al sindaco Giuseppe Cassì, e al Prefetto Tania Giallongo, per chiedere che prima di avviare qualsiasi attività (al momento prevista dal 1 settembre) si realizzi un censimento dei daini presenti nel territorio del Comune di Ragusa, da estendere poi all’intera provincia attraverso il coinvolgimento del Libero Consorzio Comunale. La LAV chiede al sindaco Cassì di sostenere e formalizzare questa proposta durante il tavolo tecnico di domani. Le stime finora diffuse, secondo l’associazione, non possono sostituire un censimento scientifico e devono inoltre essere documentati gli eventuali danni agricoli e gli incidenti stradali, indicando date, luoghi, verbali, perizie e quantificazioni economiche. Fino al completamento e alla pubblicazione di questo quadro conoscitivo, nessuna attività può essere avviata nei confronti della popolazione di daini. Qualora il censimento accertasse una consistenza complessiva limitata, LAV propone formalmente l’avvio di un «Progetto pilota di monitoraggio e cattura non cruenta, sterilizzazione chirurgica e reimmissione sul territorio» e si mette a disposizione per la stesura del progetto e la sua realizzazione. La LAV rivolge, infine, un appello ai deputati regionali e nazionali iblei, affinchè anche loro sostengano il censimento e il progetto pilota. “Non chiediamo di ignorare un eventuale problema. Chiediamo di dimostrarlo, misurarlo e affrontarlo con strumenti proporzionati e non cruenti che escludano lo sterminio della popolazione di daini – conclude la LAV”.
RAGUSA - DAINI, LA LAV PROPONE UN PROGETTO PILOTA
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