GRANO DURO - DE LUCA ACCELERA, ABBATE FRENA

di Viviana Sammito
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La drammatica crisi del grano duro in Sicilia, pagato appena 20 centesimi al chilo, accende il dibattito all’ARS. Cateno De Luca (Sud Chiama Nord), forte della firma apposta davanti ai vertici di Coldiretti Sicilia, chiede la convocazione urgente dei capigruppo per martedì prossimo. L’obiettivo è approvare subito il disegno di legge a tutela della filiera contro speculazioni e concorrenza sleale, blindandolo con 53,3 milioni di euro già disponibili nel Fondo globale del bilancio 2026. Di diverso avviso è Ignazio Abbate (presidente della I Commissione), il quale frena sulle cifre chiarendo che l’entità delle risorse stanziabili dipenderà necessariamente dal deposito della parifica di bilancio 2021-2022 e dal successivo emendamento in variazione di bilancio. Per Abbate non servono finanziamenti a pioggia ma un piano strutturale triennale da 30-40 milioni di euro, un sostegno a scalare che accompagni le aziende verso una maggiore qualità ed eviti lo spettro della desertificazione e dei campi abbandonati in favore dei pannelli fotovoltaici nelle province dell’entroterra dell’Isola.