LICATA - FALSO CARABINIERE, SVENTATA TRUFFA

di Katjuscia Carpentieri
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Il modus operandi è sempre lo stesso, la vittima viene contattata da un sedicente carabiniere chiedendole di consegnare denaro per poi scomparire nel nulla. La vittima è di Licata una donna di 67 anni che ha denunciato un 50enne catense arrestato dai carabinieri e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per tentata truffa aggravata.
La vittima ha riferito di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente Carabiniere, il quale, paventando una presunta clonazione della sua carta bancomat, l’avrebbe indotta a consegnare la somma di 7.000 euro in contanti a uno sconosciuto presentatosi poco dopo presso la sua abitazione.
la donna sarebbe stata nuovamente contattata da un altro sedicente appartenente all’Arma, che le avrebbe chiesto di preparare oggetti e monili in oro per un presunto confronto con la refurtiva di una rapina avvenuta in una gioielleria. un secondo complice, presentatosi presso l’abitazione, avrebbe tentato di impossessarsi dei preziosi usando violenza nei confronti della vittima che ha fatto ricorso alle cure dei sanitari.

i Carabinieri hanno predisposto controllo nei pressi dell’abitazione della vittima, nel corso dei quali i militari hanno intercettato il 50enne mentre entrava nello stabile con la scusa di dover effettuare un “campionamento fotografico” dei monili in oro già preparati dalla donna.

L’uomo è stato bloccato e condotto nel carcere “Di Lorenzo” di Agrigento,

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