Si annuncia come una giornata difficile e a rischio disagi quella di domani in tutta Italia, Sicilia compresa, per scuola, trasporti, sanità , uffici pubblici e privati, in occasione dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dall’Unione Sindacale di Base. Manifestazioni e presidi sono previsti in oltre 50 città italiane, tra cui Catania e Palermo. La protesta contro il carovita coinvolge tutti i settori e quello che si vuole chiedere al governo Meloni è di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, e di alzare i salari. In Italia, chi lavora nell’istruzione ha tra le retribuzioni più basse del pubblico impiego, -18,81% e i docenti italiani sono tra i meno pagati in Europa. I precari sono 302mila con salari fermi. Lo sciopero coinvolge anche agricoltura e lavoratori portuali e comincerà già da questa sera per il personale delle attività ferroviarie e delle autostrade mentre per la sanità l’astensione inizierà dall’inizio del primo turno di domani alla fine dell’ultimo. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato che sarà messo in campo un “articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità , isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze”. Il collega del MIT, Matteo Salvini, parla di precettazione e auspica che le forze dell’ordine non debbano intervenire.
MATTEO SALVINI Ministro alle Infrastrutture
SCIOPERO GENERALE - DOMANI PRESIDI ANCHE A CATANIA E A PALERMO
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