Via libera della Regione Siciliana per l’assegnazione all’area urbana funzionale di Gela delle funzioni di gestione e controllo degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie territoriali del Pr Fesr Sicilia 21-27. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione per il riconoscimento come “organismo intermedio” dell’Autorità urbana di cui fanno parte Gela, Butera e Niscemi. I progetti già individuati nell’ambito della Fua di Gela sono ventotto, per un importo complessivo di 24,2 milioni di euro. L’area interessata ha un’estensione di quasi 675 chilometri quadrati, con una popolazione di circa centomila abitanti. I principali ambiti di intervento riguardano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, la riqualificazione di edifici e spazi urbani, il rafforzamento dei sistemi di accoglienza turistica, l’efficienza energetica delle reti di illuminazione, il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale e il rinnovamento di mezzi e attrezzature per la gestione delle emergenze.
Adesso, i dipartimenti responsabili degli interventi sigleranno la convenzione per l’assegnazione delle funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa Ue e dal sistema di gestione del Pr Fesr. Il passo successivo sarà poi la firma dell’accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, che definirà i compiti per l’attuazione della strategia della Fua “Sicilia centrale” e sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste.
Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 653 milioni per otto aree urbane funzionali e 339 milioni per undici aree interne. Per le coalizioni riconosciute come autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell’ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a un miliardo e 263 milioni di euro.