CICLONE HARRY - DOMANI SCHIFANI E SALVINI A FURCI SICULO

di Katjuscia Carpentieri
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Nuovo sopralluogo istituzionale nelle località della costa ionica colpite dal ciclone Harry. Il presidente della Regione Siciliana e commissario per l’emergenza, Renato Schifani, domani alle 14 sarà a Furci Siculo, in provincia di Messina, insieme col vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Sarà presente anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.
intanto il governo regionale ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo. Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni, dice la Regione siciliana.
Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana, e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all’Ars e tre di risorse della Protezione civile. A occuparsi dell’erogazione dei contributi, sarà la finanziaria della Regione Irfis-FinSicilia. Considerata l’urgenza e la straordinarietà dell’intervento, in deroga alle norme vigenti, per accedere ai contributi le aziende potranno presentare soltanto la perizia giurata di un professionista – dice la Regione – Sono esonerate, quindi, dalla presentazione sia del Durc, il documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali, sia degli atti che attestano la regolarità degli adempimenti fiscali. Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori. A febbraio partirà anche la cosiddetta fase due dei ristori, che attraverso il Fondo Sicilia di Irfis erogherà alle imprese danneggiate contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, con importo massimo erogabile di 400 mila euro e primo pagamento delle rate dopo tre anni. Risorse che dovranno essere destinate alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle aziende e, più in generale, a tutte quelle attività necessarie a riavviare le attività economiche.

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