I fronti lavici sono fermi e in raffreddamento e l’attività è diminuita. Inoltre la porzione del campo lavico compresa tra Rocca Musarra e Rocca Capra non è più alimentata
É quanto ci spiega il direttore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- osservatorio etneo – dopo i rilievi svolti dal personale esperto.
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Intanto non si placano le polemiche dopo le ulteriori restrizioni introdotte a seguito del vertice in prefettura di Catania: secondo le guide alpine e vulcanologiche “le recenti restrizioni pur dichiaratamente orientate alla sicurezza, presentano criticità applicative, profili di responsabilità non definiti e vincoli operativi difficilmente sostenibili, con ricadute significative sull’esercizio della professione e sulla tutela del lavoro regolare delle guide abilitate”.
Il riferimento è in particolare al fatto che le escursioni possono essere effettuate solo fino all’imbrunire esclusivamente in gruppi di massimo dieci persone, accompagnati da guide autorizzate. Le misure prevedono inoltre il divieto di avvicinarsi a meno di 200 metri dal fronte lavico, anche per i gruppi regolarmente accompagnati.
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