La federazione armatori siciliani non sono soddisfatti delle risposte del governo nazionale, 10 milioni di euro, dicono, non risolvono la crisi. Fabio Micalizzi presidente della federazione chiede un prezzo del gasolio tra 60 e 70 centesimi al litro, chiarimenti sui 285 milioni di euro del regime europeo METSAF e una moratoria fiscale per le imprese della pesca. Intanto è stata sospesa la manifestazione prevista per domani con 100 pescherecci fermi nello Stretto di Messina, ma si annuncia una uova fase di mobilitazione.
FABIO MICALIZZI PRESIDENTE FEDERAZIONE ARMATORI SICILIANI
La Federazione Armatori Siciliani ribadisce che l’emergenza del comparto non può essere affrontata esclusivamente attraverso contributi occasionali.
Occorre un intervento strutturale capace di contenere il costo del carburante, sostenere la liquidità delle imprese e garantire trasparenza nell’impiego delle risorse pubbliche.
Anche il comitato agricoltori siciliani interviene con un comunicato stampa, rivolgendo alla premier Giorgia Meloni. in questa terra letteralmente al contrario, scrive, l’Ars ha stanziato 174 milioni di euro per un fondo investimenti territoriali in altri tempi definiti esplicitamente mancette elettorali proprio mentre l’assessore Sammartino suonava trionfalmente le trombe per i risibili cinquanta milioni in favore di agricoltura e trasporti”.
oltre alla proposta del l’onorevole Giorgio Assenza di aumentare gli stipendi dei Presidenti delle ex province nel momento clou delle proteste”.
considerato che nella tanto sbandierata mancanza di risorse si riescono a trovare cifre così importanti per scopi puramente elettorali, continua il CTS, chiediamo troppo se pretendiamo l’equivalente di quei fondi stanziati per mancette e aumenti spropositati di stipendi o nella scaletta delle priorità non esistiamo?