ETNA - GUIDE PROPONGONO NUOVO MODELLO DI FRUIZIONE

di Sarah Donzuso
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Un nuovo modello di fruizione dell’Etna che preveda punti di osservazione aperti a tutti, facilmente raggiungibili e ben segnalati da cui si possa godere una buona vista dei fenomeni in massima libertà. Chi invece vuole recarsi nelle zone interessate da una colata lavica, rispettando i limiti imposti delle ordinanze, deve avvalersi di guide più specializzate come quelle alpine o vulcanologiche. Insomma una fruizione libera e una guidata.

È quanto è stato proposto durante un confronto che ieri ha visto seduti intorno allo stesso tavolo guide alpine, vulcanologiche, ambientali, turistiche, Cai e Legambiente insieme al presidente del Parco dell’Etna Massimiliano Giammusso.
Linee guida che saranno proposte agli organi competenti come prefettura e protezione civile per valutarle in caso di nuovi fenomeni eruttivi.

Una soluzione, quella proposta, che potrebbe riportare la serenità dopo le tensioni dei giorni scorsi con lo stop alle visite – in forma di protesta – da parte delle guide.

l’attuale eruzione può considerarsi completata e i flussi lavici sono in raffreddamento, così come comunicato dallo stesso Ingv-Ossevatorio etneo.

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Il pres Giammusso dunque adesso dovrà fare da mediatore
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