L’Associazione “I Diritti dei Più Fragili APS” denuncia le gravi difficoltà quotidiane di bambini, adulti, famiglie e caregiver nell’accesso ai servizi. Il Presidente Giuseppe Adelfio sottolinea che il tempo dell’infanzia e della vita non può essere bloccato da interminabili liste d’attesa. Le criticità partono già dalla prima infanzia, con ritardi inaccettabili per valutazioni specialistiche, diagnosi e percorsi riabilitativi tempestivi. Nel mondo della scuola persistono carenze croniche di sostegno, operatori ASACOM e assistenza igienico-personale, vanificando la reale inclusione. Si registrano forti disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi tra Comuni diversi e procedure burocratiche spesso farraginose e spersonalizzate. Diventano cruciali i Progetti di Vita individualizzati (Legge 328/2000) e la programmazione del “Dopo di Noi” prima che sopraggiunga l’emergenza. Il compimento dei diciotto anni rappresenta spesso un salto nel vuoto, privando i giovani adulti di adeguate opportunità lavorative e sociali. I genitori, spesso anziani e soli, affrontano carichi assistenziali enormi senza risposte stabili e continuative da parte delle istituzioni competenti. L’Associazione ha incontrato il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli il 3 ottobre portando il messaggio guida “Prima le Persone”. E’ STATA chiesta con forza l’istituzione di tavoli tecnici operativi stabili che uniscano Comuni, ASP, INPS, Regione Siciliana e scuole. Nessun ente o associazione può agire isolatamente: è indispensabile fare rete tra istituzioni per superare la frammentazione amministrativa. I diritti riconosciuti non devono mai essere percepiti come favori concessi dalla politic. La disabilità non ha colore politico e richiede una collaborazione trasversale e costante di tutte le forze istituzionali e sociali. L’appello conclusivo non ammette proroghe: nel 2026 la dignità della persona deve prevalere sulla burocrazia e il tempo di vita non può più attendere
DISABILITA' - “IL TEMPO DI VITA NON PUO’ ATTENDERE”
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