TERMINI IMERESE - INCENDIO, DANNI INGENTI IN ZONA INDUSTRIALE

di Viviana Sammito
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Servono ancora ore di lavoro ai Vigili del Fuoco per domare del tutto l’inferno di fuoco che ha travolto la zona industriale di Termini Imerese.
Sono ben sette le attività commerciali e produttive devastate dal rogo: tra depositi, officine meccaniche e nautiche, fiamme e temperature estreme hanno distrutto mezzi, macchinari e reso pericolanti i capannoni.
Ieri le fiamme e il forte vento avevano spinto fino all’autostrada A19 Palermo-Catania, bloccando temporaneamente il traffico prima dell’intervento dei soccorsi che hanno poi ripristinato la viabilità.
In campo per seguire da vicino le operazioni c’è la sindaca Maria Terranova, mentre mentre si prova a quantificare il disastro scoppia la polemica politica e sociale.
Dura la presa di posizione del Senatore M5S Pietro Lorefice, che accusa la Regione di lasciare soli i Comuni nell’emergenza incendi.
Sulla stessa linea Sicindustria Palermo con il presidente Luciano Basile, che esprime solidarietà alle imprese colpite e lancia un allarme chiaro: “La prevenzione non può gravare solo sui sindaci e sugli imprenditori, servono risorse pubbliche per la pulizia dei terreni ed evitare che ogni estate si trasformi in una tragedia annunciata”.

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