RAGUSA - IRMINIO, STIPENDI BLOCCATI E NODO SICUREZZA

di Katjuscia Carpentieri
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La tensione è alta nella vertenza della Irminio Srl, società petrolifera attiva nel ragusano. I sindacati Filctem Cgil e Uiltec Uil hanno segnalato alla Prefettura che l’azienda ha disatteso per due volte i piani di rientro siglati a febbraio e maggio 2026, lasciando i lavoratori con ben cinque mesi di stipendi arretrati. Una situazione economico-finanziaria definita “critica” che si intreccia con una pesante problematica ambientale. A cinque mesi dall’incendio dello scorso 10 gennaio al Centro Oli San Paolino, infatti, i lavori di bonifica non sono ancora terminati: nei serbatoi restano decine di tonnellate di greggio da smaltire come rifiuti speciali. Le sigle sindacali, richiamando il ruolo di vigilanza dell’Urig Sicilia, confermano lo stato di agitazione del personale e chiedono un intervento istituzionale urgente per sbloccare i salari e chiarire il futuro industriale e ambientale della storica realtà mineraria.

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