Dall’inferno dell’officina alle grandi bracciate della rinascita: l’atleta paralimpico e testimonial ANMIL, associazione nazionale mutilati ed invalidi sul lavoro, Andrea Lanari, privato di entrambe le mani in un drammatico infortunio in fabbrica, ha trasformato lo sport in una speranza itinerante a difesa della sicurezza sul lavoro. La sua straordinaria staffetta acquatica di sensibilizzazione ha toccato tappe memorabili e di crescente impegno fisico: è durata circa due ore la nuotata da punta secca a marina di ragusa. una speciale traversata nell’ambito della VI Giornata Iblea dell’ANMIL di Ragusa. L’obiettivo cardine dell’iniziativa è stato quello di promuovere i valori della sicurezza, della resilienza e del superamento dei limiti. La Guardia Costiera di Pozzallo ha fornito costante supporto sia in mare che a terra, garantendo la piena sicurezza dell’evento. I militari, insieme alla Protezione Civile, hanno assistito l’atleta nelle fasi di partenza, durante il tragitto e all’arrivo. La manifestazione ha richiamato l’attenzione pubblica sulla prevenzione degli infortuni attraverso l’esempio concreto dello sport. La Capitaneria di porto ha espresso sincero apprezzamento per la determinazione e la straordinaria forza di volontà dimostrate. Il messaggio di perseveranza lanciato da Lanari e dagli organizzatori si è trasformato in un esempio positivo per tutta la comunità. Andrea Lanari è un ex operaio metalmeccanico marchigiano, diventato uno dei simboli e dei testimoni più noti in Italia nella lotta contro gli infortuni sul lavoro. Il 13 maggio del 2008, all’età di 34 anni, Lanari subisce un gravissimo infortunio sul lavoro all’interno di una fonderia di Castelfidardo. Nel Luglio 2024 inaugura le iconiche sfide coprendo i 3,5 km tra Torre Faro e Cannitello in 1 ora e 26 minuti; nel settembre 2025 sul Canale di Piombino, sull’isola d’elba.
NUOTO PARALIMPICO - LANARI UNISCE PUNTA SECCA E MARINA DI RAGUSA
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