RAGUSA - METAEUROPA, SINDACATI SUL PIEDE DI GUERRA

di Marco Scavino
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La situazione dei dipendenti della Cooperativa Metaeuropa, impegnati nei servizi dei comuni della Provincia di Ragusa, è giunta a un punto di non ritorno. Lo denunciano fp cgil e cisal. Da diversi mesi i lavoratori non ricevono gli stipendi dovuti, spingendoli a valutare le dimissioni per giusta causa.Mancanza di risposte: Nessuna comunicazione ufficiale o chiarimento è arrivato dai vertici della cooperativa.Incertezza economica: Intere famiglie si trovano in difficoltà drammatiche per la mancanza di entrate fisse. Non solo, è a repentaglio la continuità dei servizi essenziali garantiti sul territorio ragusano. Di fronte al silenzio aziendale, le Organizzazioni Sindacali hanno mobilitato i propri uffici e tracciato una linea d’azione netta per tutelare i dipendenti coinvolti. I sindacati annunciano la richiesta ufficiale di un tavolo di confronto presso l’Ufficio del Lavoro di Ragusa, l’Immediata proclamazione dello stato di agitazione su tutto il territorio provinciale. Non solo, si presenta anche la possibilità di dare assistenza ai lavoratori per formalizzare le dimissioni per giusta causa con diritto all’indennità di disoccupazione (Naspi). In arttesa di ricevere riscontri le organizzazioni sindacali non escludono azioni eclatanti con organizzazione di presidi, assemblee e conferenze stampa per sensibilizzare la cittadinanza e le amministrazioni comunali committenti.

issioni per
giusta causa. Le OO.SS. chiedono interventi immediati.
Le Organizzazioni Sindacali scriventi lanciano un allarme pubblico sulla situazione ormai
insostenibile che coinvolge numerosi lavoratori della Cooperativa Metaeuropa, operanti in diversi
comuni della Provincia di Ragusa. Da mesi, i dipendenti non percepiscono la retribuzione spettante
e, esasperati, si stanno rivolgendo ai nostri uffici per avviare le dimissioni volontarie per giusta
causa.
Si tratta di un fenomeno diffuso, grave e in rapida escalation. Nonostante i ripetuti solleciti, la
Cooperativa non ha fornito alcuna comunicazione ufficiale, né chiarimenti sulle cause dei ritardi,
lasciando i lavoratori in una condizione di totale incertezza economica e personale.
Le OO.SS. denunciano pubblicamente una situazione che rischia di compromettere non solo la dignità
dei lavoratori, ma anche la continuità dei servizi essenziali erogati sul territorio. La mancanza di
risposte da parte della Cooperativa rappresenta un comportamento inaccettabile e contrario ai più
basilari obblighi contrattuali.
Per tali ragioni, le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto con urgenza un incontro presso l’Ufficio
del Lavoro, al fine di ottenere riscontri ufficiali e definire un percorso immediato per la liquidazione
delle retribuzioni arretrate.
Contestualmente, si annuncia che, in assenza di risposte tempestive, verranno avviate azioni
sindacali incisive, tra cui:
? proclamazione dello stato di agitazione;
? avvio delle procedure di tutela legale per i lavoratori intenzionati a dimettersi per giusta
causa;
? organizzazione di iniziative pubbliche di protesta, presidi e conferenze stampa;
? segnalazioni formali agli enti pubblici e ai Comuni interessati.
Le OO.SS. ribadiscono che non resteranno in silenzio di fronte a una situazione che sta minando la
stabilità economica di intere famiglie e la qualità dei servizi territoriali. La tutela dei diritti dei
lavoratori è un principio non negoziabile.
Le Organizzazioni Sindacali attendono un riscontro immediato dalle istituzioni competenti e dalla
Cooperativa.

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