RIFUGIO SAPIENZA - MORTE TURISTA 66ENNE, FAMIGLIA CHIEDE VERITA’

di Sarah Donzuso

Verrà eseguita oggi pomeriggio l’autopsia sul corpo del 66enne di Singapore che il 16 settembre ha perso la vita mentre era ospite del Rifugio Sapienza, struttura ricettiva sull’Etna, che solo qualche giorno dopo, il 21 settembre, è stata fatta evacuare per la presenza di monossido di carbonio che ha costretto diverse persone a ricorrere alle cure mediche, alcune delle quali sottoposte anche alla camera iperbarica. Struttura poi chiusa e sottoposta a sequestro dalla procura di Catania.
E la famiglia del 66enne chiede solo verità, alla luce di quanto accaduto, e vuole adesso capire le reali cause della morte del congiunto e verificare se c’è un nesso tra il decesso e quanto accaduto solo qualche giorno dopo. Che poi sono le stesse domande che si è fatta la Procura di Catania che sta indagando su quanto accaduto.
Affidatasi all’avvocato Dario Riccioli, adesso la famiglia attende di sapere quale sarà l’esito dell’autopsia. Questa mattina, infatti, è stato affidato l’incarico e nel pomeriggio verrà eseguito l’esame autoptico presso l’istituto di medicina legale del Policlinico, dove al momento si trova la salma del 66enne. Sul corpo dell’uomo dovrebbe essere eseguito anche l’esame tossicologico che sarà affidato a un altro perito. Questo evidenzia come si tratterà di una perizia collegiale.
Sia l’avvocato Riccioli che l’avvocato Carmelo Galati che difende la legale rappresentante del Rifugio Sapienza iscritta nel registro degli indagati, hanno nominato dei consulenti di parte.

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