RIPOSTO - NOEMI IMPELLIZZERI, CONTINUANO LE INDAGINI

di Marco Scavino

La Procura di Catania ha avviato accertamenti tecnici urgenti. Saranno l’autopsia e i rilievi dei Vigili del Fuoco e della scientifica a stabilire se l’incendio sia stato appiccato dalla donna stessa prima di morire o se sia servito a un eventuale aggressore per distruggere le tracce di un delitto.Il giallo sulla morte di Noemi Impellizzeri, la donna di 34 anni trovata impiccata ieri all’alba nella sua casa in fiamme a Riposto (Catania), resta al momento aperto: gli inquirenti non escludono alcuna pista, oscillando tra l’ipotesi del suicidio e quella di un omicidio camuffato con una messa in scena. I parenti della vittima respingono con forza l’ipotesi del gesto volontario, dichiarando apertamente che “Non si tratta di un suicidio”. Carabinieri della Compagnia di Giarre hanno a lungo ascoltato l’uomo che frequentava la trentaquattrenne. Quest’ultimo ha riferito che la donna in passato avrebbe manifestato l’intenzione di togliersi la vita, fornendo una versione a supporto dell’atto volontario.

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