Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro, a Palazzo D’Orleans a Palermo tra il presidente della Regione Renato Schifani, il Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e la delegazione del Comitato Trasportatori Siciliani che a partire dalla mezzanotte, per protesta contro condizioni di lavoro insostenibili, ha bloccato i porti siciliani. “Li ringraziamo perchè ci hanno ricevuti subito, rendendosi disponibili a stanziare delle somme, circa 20-30 milioni di euro, ma sono solo briciole e il fermo rimane, l’adesione in Sicilia è totale e, in mancanza di risposte concrete, continueremo ad oltranza” si legge nella nota che il comitato, presieduto da Salvatore Bella, ha diramato al termine del confronto. “I supermercati hanno un’autonomia di tre quattro-giorni, dopo, se non sarà trovata una soluzione, gli scaffali resteranno vuoti” aggiunge Bella, che annuncia. “Rimarremo a casa a oltranza sino a quando non ci saranno date delle risposte”. “Nessuno ci può obbligare ad andare a prendere i rimorchi dalle navi, non siamo un trasporto pubblico, ma dei privati e siccome a queste condizioni non ci conviene lavorare restiamo a casa”. L’obiettivo è chiaro: non rifornire le Grande distribuzione fino a quando non arriveranno impegni formali dal Governo centrale. L’unico che può risolvere le criticità denunciate dalla categoria degli autotrasportatori è il MIT, dal quale si attende una convocazione. “I tecnici del ministero ci hanno contattato e non erano a conoscenza dei problemi che solleviamo, perchè gli autotrasportatori siciliani hanno esigenze diverse rispetto agli altri, esigenze che le associazioni nazionali non sollevano”. Ad esempio, la tassa Ets, che “gli armatori hanno ribaltato sui prezzi dei biglietti delle navi” e quindi gli autotrasportatori pagano quasi 400 euro in più. E poi c’è il ‘Marebonus’. “Doveva essere erogato a dicembre del 2025, – dice Bella – siamo ad aprile e ancora non lo abbiamo visto”. Criticità a cui nelle ultime settimane si è aggiunto il prezzo dei carburanti schizzato alle stelle. “Nell’ultimo mese, le polizze di imbarco sono aumentate di altri 160 euro a tratta. Per quanto riguarda il biglietto delle navi, calcolando la tassa Ets e l’aumento, parliamo di quasi 600 euro a tratta”. Le soluzioni per il Comitato trasportatori siciliani ci sono. “Le quote Ets che stiamo pagando, somme accantonate al ministero dell’Economia e quindi disponibili, per quasi 500 milioni di euro, siano utilizzate – dice – come contributo per il biglietto della nave”.
SCIOPERO AUTOTRASPORTATORI - NULLA DI FATTO DOPO L’INCONTRO ALLA REGIONE
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