ENI VERSALIS - NUOVO TAVOLO AL MIMIT, PROTESTA LA CGIL

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Al Mimit oggi un nuovo incontro sul piano di trasformazione di ENI Versalis, presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto, nell’ambito del percorso avviato con il protocollo sottoscritto il 10 marzo 2025 alla presenza del ministro delle Imprese Adolfo Urso, che prevedeva inizialmente investimenti per 2 miliardi di euro, ora aumentati dall’azienda a 2,5 miliardi. “L’incremento delle risorse è un segnale concreto della volontà di dare seguito agli impegni assunti – ha dichiarato Bergamotto – Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni di maggior valore, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti”. Nel corso dell’incontro, l’azienda ha ribadito le difficoltà della chimica di base europea, e ha fornito aggiornamenti sui siti produttivi di Puglia e Sicilia. A Priolo proseguono le demolizioni e il cantiere di prefabbricazione della bioraffineria, con completamento stimato entro la fine del 2028; a Ragusa, sono in funzione il centro di eccellenza e l’hub per le start-up, sono stati avviati gli incontri per la filiera agricola a servizio dell’Agri Hub ed è stato confermato entro il 2028 il Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche. “I risultati confermano che il percorso avviato procede secondo il cronoprogramma condiviso. Il Ministero – ha concluso Bergamotto – vigilerà sulla corretta attuazione del piano e sul rispetto delle scadenze e degli impegni assunti, mantenendo un confronto costante con l’azienda e le parti coinvolte, a garanzia dei lavoratori”. E mentre all’interno del ministero si dialogava, fuori la CGIL protestava. Il sindacato non ha partecipato perché non ha sottoscritto il protocollo del 10 marzo 2025 e accusa Eni di essere una sorta di Robin Hood al contrario, che chiude le fabbriche e distribuisce miliardi agli azionisti mentre cancella posti di lavoro.

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