PRIVATIZZAZIONE AEROPORTO - OGGI SCADE BANDO, CONTINUA DIBATTITO POLITICO

di Viviana Sammito
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Scade oggi il termine per le manifestazioni di interesse per l’acquisto di almeno il 51% di SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, valutata circa 500 milioni di euro. Lo slittamento della scadenza è stato concesso per rispondere ai chiarimenti dei numerosi operatori internazionali interessati e agevolare i nodi burocratici dei pretendenti extra-UE. Tra i candidati italiani spiccano 2i Aeroporti (F2i e Asterion), Mundys (famiglia Benetton) e Save (Ardian e Finint); dall’estero si attendono colossi come Vinci, Aena, Corporacion America e l’aeroporto di Amsterdam-Schiphol. La selezione è comunque stringente: il bando richiede una solida esperienza quinquennale nella gestione di scali con almeno 10 milioni di passeggeri. Nel 2025 i due aeroporti siciliani hanno registrato 12,5 milioni di passeggeri, generando 112 milioni di euro di ricavi e un profitto di 25 milioni. IlFontanarossa è il quinto aeroporto a livello nazionale per flusso di passeggeri mentre continua ad arrancare lo scalo pio la torre di comso. L’operazione di privatizzazione ha tuttavia scatenato un acceso dibattito politico e sindacale, incentrato sulla trasparenza, la tutela del patrimonio pubblico e la salvaguardia dei posti di lavoro. Sul tema è intervenuto Salvatore Giuffrida, vice segretario della DC, definendo la cessione una straordinaria opportunità di sviluppo per la Sicilia orientale. Secondo Giuffrida, l’ingresso di partner privati porterà competenze manageriali capaci di trasformare lo scalo in un vero hub internazionale. L’esponente politico frena le polemiche chiedendo di superare i contrasti per non bloccare la crescita economica del territorio. La regolarità della procedura, sottolinea l’ex deputato, è blindata da advisor di prestigio come Mediobanca, Gianni & Origoni e Steer. Giuffrida conclude lodando il lavoro delle passate governance e invitando la politica a lasciare lavorare i tecnici serenamente. L’obiettivo comune resta il potenziamento dei margini di profitto di due scali strategici ma ancora sotto-performanti. L’intera operazione punta a traghettare le infrastrutture aeroportuali verso traguardi ambiziosi e di lungo periodo.