Nonostante la Sicilia ospiti uno dei poli petrolchimici più rilevanti d’Europa, le imprese dell’isola continuano a denunciare un paradosso economico: costi di carburante ed elettricità tra i più alti del continente. L’Associazione “Le Partite Iva”, guidata dalla coordinatrice Maria Francesca Briganti, parla apertamente di “dumping regionale”, una condizione di svantaggio competitivo che penalizza il sistema produttivo siciliano rispetto a quello continentale. La questione era approdata sul tavolo dell’Antitrust (AGCM), ma la risposta dell’Autorità ha frenato le speranze di un intervento sanzionatorio: secondo il Garante, i prezzi sono allineati al PUN (Prezzo Unico Nazionale) e non sussistono ipotesi di illecito concorrenziale o discriminazione legata all’insularità.
La battaglia, però, non si ferma. Di fronte a quello che viene percepito come un immobilismo istituzionale, l’Associazione ha formalizzato una richiesta di incontro urgente con l’Assessore regionale all’Energia. da fonti certe Francesco Colianni ha già scritto all’arera utorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). per chiedere un incontro urgente a fronte di costi altissimi che in sicilia non sono giustificabili consideabdi che è la rgeione che produce più energia dalle rinnovabili