MARINA DI RAGUSA - POLEMICA SUL BRAND, PRONTI A RIVEDERE INSEGNE

di Viviana Sammito
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Bastano a volte una scritta, quella sbagliata, e un cartello per accendere un dibattito identitario profondo, seppur quasi assurdo. È quanto sta accadendo a Marina di Ragusa, dove l’installazione sul cosiddetto “Balcone di Mazzarelli” di una struttura promozionale recante il brand “Ragusa” (caratterizzato dal nuovo logo con il sorriso) ha scatenato un’accesa polemica sui social network. Al centro della contestazione cittadina c’è la scelta del messaggio visivo: un “benvenuto” declinato semplicemente come Ragusa, anziché mantenere il nome storico e completo della frazione marinara, ovvero Marina di Ragusa. Per molti residenti e frequentatori storici, profondamente legati alla storia e alle radici della frazione balneare, la scelta è stata percepita come un oscuramento della specifica identità marittima del luogo. Mentre sui social il dibattito si divide tra chi difende la scelta di una strategia di marketing territoriale unificata e chi ne fa una questione di pura appartenenza emotiva, da Palazzo dell’Aquila arriva un chiaro segnale di distensione. L’Amministrazione comunale ha voluto rassicurare prontamente la cittadinanza: non c’è alcuna intenzione di snaturare il territorio o di cancellarne le specificità. Al contrario, il Comune si dice pronto a rivedere questa specifica brandizzazione, dimostrando massima apertura all’ascolto della comunità. Una risoluzione che si intesterà il sindaco di ragusa, peppe cassì anche se 4 giorni fa aveva diffuso un post su fb esprimendo rammarico per i campanilismi che faticano a concepire il territorio come un’unica realtà coesa. Cassì invita quindi a superare le divisioni tra Ragusa, Ibla e Marina, vedendo le peculiarità di ogni zona come uno stimolo reciproco.

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