Al via il riordino delle aree operative del porto di Catania. Con la firma di quattro nuove concessioni, entra nel vivo l’accordo procedimentale che punta a trasformare lo scalo nel principale hub ro-ro, ossia con navi traghetto per carico/scarico di mezzi gommati, della Sicilia orientale. L’operazione sbloccherà significativi investimenti privati da parte delle aziende coinvolte e garantirà entrate annuali costanti, tramite i canoni, nelle casse dell’Autorità di Sistema Portuale.
L’obiettivo del riordino è pertanto quello di conseguire un potenziamento del porto nello scenario mediterraneo del ro-ro e ro-pax, grazie a un migliore e più razionale utilizzo degli spazi disponibili.
Alle 4 società con cui sono state le concezioni vanno superfici diverse in cui verranno svolti i lavori per garantire l’attuazione di quanto stabilito. Anche le concessioni variano come durata negli anni in base all’accordo che è stato siglato.
Tutto ciò – come ha fatto notare l’Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia orientale – segna un primo concreto passo verso l’attuazione del PRP di Catania, in quanto le navi traghetto non saranno più ormeggiate sullo sporgente centrale o lungo la diga di levante, consentendo di attuare la apertura del porto alla città tanto voluta dai cittadini catanesi.
Ed è sempre l’Autorità di Sistema portuale del Mare della Sicilia orientale a fornire alcuni numeri in termini di investimenti che queste concessioni porteranno: tra opere civili, macchinari, attrezzature e personale ci sarà un investimento totale di oltre 20 milioni di euro, impegni economici per ulteriori assunzioni e programmi operativi tesi alla crescita del traffico complessivo.
Infine, i canoni relativi alle quattro concessioni porteranno un introito annuo complessivo per l’Ente pari a 1 milione e 750 mila euro, cifra preziosa per sostenere manutenzioni e potenziamenti delle infrastrutture pubbliche di supporto.