Quando le temperature estive diventano eccessive occorre la massima prudenza, soprattutto in presenza di bambini, prestando attenzione ai campanelli d’allarme: bocca asciutta, urine scarse e sonnolenza. Gli specialisti dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù raccomandano alcune semplici regole. Offrire spesso acqua, anche se non manifestano sete, evitare l’esposizione al sole e l’attività fisica nelle ore più calde, vestirli con abiti leggeri, chiari e traspiranti, mantenere gli ambienti freschi e ben ventilati, preferire pasti leggeri e un’alimentazione ricca di frutta e verdura, proteggere testa e pelle con cappellini e creme solari ad alta protezione. Noi ne abbiamo parlato con il dr. Tito Barbagiovanni, segretario regionale dei medici pediatri, che fa, innanzitutto una distinzione tra colpi di sole e colpi di calore.
TITO BARBAGIOVANNI Segretario regionale dei medici pediatri
Prima delle 10 del mattino e dopo le 18 il bambino comunque deve stare sotto l’ombrellone e non sotto i raggi diretti del sole. Il colpo di calore, in ogni caso, può avvenire ovunque.
TITO BARBAGIOVANNI Segretario regionale dei medici pediatri
Ancora più attenti bisogna stare in caso di presenza di neonati, perchè se i bambini più grandicelli sanno difendersi, ad esempio bevendo o andando in acqua se accaldati in spiaggia, i neonati no.
TITO BARBAGIOVANNI Segretario regionale dei medici pediatri
Bisogna rivolgersi tempestivamente al pediatra se il bambino presenta febbre persistente, vomito ripetuto, rifiuta di bere, manifesta segni di disidratazione o peggiora una patologia cronica. Recarsi invece subito al Pronto Soccorso in caso di alterazione dello stato di coscienza, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, convulsioni, incapacità di bere o febbre molto elevata dopo una prolungata esposizione al caldo.
CALDO - PROTEGGERE I BAMBINI, CONSIGLI DEGLI ESPERTI
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