ETNA - SCHIFANI PLAUDE A MACCHINA ORGANIZZATIVA

di Viviana Sammito
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Si è conclusa l’emergenza all’aeroporto di Catania-Fontanarossa dopo lo stop causato dalla cenere dell’Etna. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha lodato l’eccezionale macchina organizzativa messa in campo. La Protezione civile regionale, guidata da Salvo Cocina, ha coordinato una complessa sinergia tra istituzioni ed enti. Un piano straordinario di mobilità con centinaia di bus e treni speciali ha ridotto i disagi nei trasporti. Circa 100 volontari hanno lavorato senza sosta negli scali di Palermo, Trapani e Catania per offrire supporto. Sono stati assistiti oltre 40 mila passeggeri deviati a causa della chiusura temporanea dello scalo catanese. La macchina dei soccorsi ha distribuito 4 mila bottiglie d’acqua e allestito gazebo e 50 brandine per la notte. Schifani ha espresso pieno ringraziamento ai volontari e alle società di gestione aeroportuale Gesap, Airgest e Sac. L’eruzione del 7 luglio ha mostrato la sua forza superando i confini isolani e raggiungendo il Nord Africa. Un enorme pennacchio di anidride solforosa (SO2) è stato spinto dai venti attraverso tutto il Mediterraneo. I gas vulcanici hanno sorvolato e interessato i cieli di Libia, Tunisia, Algeria ed Egitto. La nube è stata monitorata dal satellite Sentinel-5P del programma europeo di osservazione della Terra, Copernicus. Lo strumento spaziale Tropomi ha rilevato i dati in tempo reale, evidenziando le zone a massima concentrazione. Queste mappe satellitari restano fondamentali per la sicurezza del traffico aereo e il controllo della qualità dell’aria.

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