BIOTESTAMENTO - SICILIA 15ESIMA, “ITALIANI TENUTI ALL’OSCURO”

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La Sicilia si colloca al quindicesimo posto della classifica nazionale per diffusione delle DAT, le disposizioni anticipate di trattamento, il cosiddetto biotestamento. Lo rende noto l’associazione Luca Coscioni. Le Dat – si ricorda – consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà. Ed in Sicilia si registra una dat ogni 226 abitanti. In base ai dati raccolti dall’associazione, Caltanissetta registra il dato più elevato della Sicilia nella classifica nazionale, Palermo il più basso. Nel dettaglio: Caltanissetta è al 38esimo posto, con una Dat ogni 149 abitanti; Siracusa 39esima, una ogni 150 abitanti; Catania 71esima, una ogni 196 abitanti; Messina 74esima, una ogni 202 abitanti; Agrigento 81esima, una ogni 223 abitanti; Ragusa 85esima, una ogni 230 abitanti; Trapani 99esima, una ogni 284 abitanti; Palermo: 107esima, una ogni 360 abitanti. “Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. La situazione sta migliorando, ma lentamente” affermano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’organizzazione, che invitano i cittadini siciliani ad informarsi, scaricando gratuitamente dal sito dell’associazione il modulo per il biotestamento.

In Italia è regolato dalla Legge 219 del 2017

MARCO CAPPATO Tesoriere “Associazione Luca Coscioni”